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Spam causa danni economici e sociali |
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Analizzare Spam |
Spam causa danni sociali ed economici, diffidenza del utente Spam danneggia la propagazione della democrazia Messaggi spam Spam distrugge opportunità di Spam è sinonimo di furto, abuso e truffa commerciale. Leggi questo articolo sullo spam per capire meglio l'ennormità
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Spam ed i danni che ci causa e costa
Spam è la piaga di internet, dalla posta elettronica ai newsgroup ai provider di servizi web. Spam può drasticamente interferire non solo con servizi pubblici, ma anche con l'utilizzo giornaliero dei semplici utenti privati di email e di internet. Tutti riceviamo spam sia in ufficio, che a casa e pur troppo ormai è un dato di fatto involontariamente accettato / subito. Gli spammer praticamente rubano risorse disponibili per gli utenti web onesti, e dai fornitori di servizi web, senza reciprocare qualsiasi compensazione e senza autorizzazione. A differenza del spam che arriva per posta - cataloghi, brochure e sconti al supermercato - questi almeno hanno costato qualcosa al mittente per produrli e distribuirli e per questo ne riceviamo pochi. Per comprendere il vero problema che spam è, bisogna capire cosa esattamente viene pubblicizzato tramite lo spam che riceviamo. Al contrario, la maggioranza di spam oggi promuove sistemi di piramidi, imbroglio su come fare soldi, sesso telefonico, titoli in borsa e siti porno.
Ecco 6 ragioni principali perchè Spam - email non richiesto, posta elettronica non desiderata, messaggi email non autorizzati sono un problema che va oltre al semplice fastidio causato, creando danni a tutti. 1. I costi subiti da tutti che ricevono / scaricano posta email non desiderata - spam - vanno dalle tariffe per collegarsi non in locale, tipo se in viaggio, o quando si paga il accesso ad internet a minuti, a quando si paga per la quantità di dati scaricati, per non parlare usare un cellulare per scaricare email. Anche il costo dello spazio hard disk, ed i costi amministrativi quando la quantità di spam entrante supera la capacità del HD, ed il downtime spesso causato dalla mola di spam su un sistema - tutti questi non sono da ignorare. Oltre a questi costi, spesso assorbito dai ISP, e provider email e di server, abbiamo anche i danni causati da box email strapieni e bloccate da spam, servizi rallentati ecc. che causano la perdita di opportunità di vendite di prodotti e servizi sinceri. Il costo dalle cause dello spam viene dunque trasmesso ai ISP i quali devono acquistare banda basata su una stimma del uso della medesima, in rapporto sulla loro base utenti.
Senza spam, la banda necessaria per un mese - si potrebbe facilmente sebbene approssimativamente calcolare in rapporto del numero di utenti e la media che questi consumano ma con spam, questo è impossibile dato che lo spammer è un fattore esterno non calcolabile in quantità e quando questo consuma la banda di una network il provider ha poche scelte: 1. 2. 3. Qualsiasi scelta si prende, tutti poi pagano il conto che però quel spammer non ha pagato. Il concetto tempo è denaro, vale anche per il settore web dato che chi offre servizi web, il suo tempo è composto da vari compiti, oltre la rata mensile che molti suoi clienti pagano. Il tempo di un provider servizi web per esempio include anche la velocità con la quale i suoi server riescono ad eseguire tutti i vari compiti da caricare pagine web, consegnare email. I spammer dicono che basta cancellare un messaggio spam con un pulsante, ma ignorano che loro con un pulsante possono spedire un milione di spam costringendo un milione di utenti a dovere premere un pulsante. 2. Una di questi metodi è di spam spedito col sistema di relay tramite un sito web del tutto innocente il che causa doppio danno. Il primo danno è ai destinatari finali ed il secondo allo sito usato come relay alla insaputa del suo proprietario. Un altro trucco spammer è di falsificare i header dei messaggi email per farli sembrare di provenire da un'altra destinazione e di nuovo, offrire una vittima facile ( il dominio innocente ma falsificato nei headers ) per la rabbia dai utenti che poi hanno ricevuto quel spam. 3. E sebbene alcuni - i spammer ed i loro clienti - etichettano spam come un'altra forma di espressione libera, quelli che poi subiscono i costi e fastidio di questa libertà di espressione di altri, si chiedono- quale parte poi rimane libera e gratis ? E per chi ?
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5. In pratica, per il mercato economico esiste un certo pericolo quando una attività non riesce ad assumersi i propri costi delle sue attività - e distribuisce questi costi e danni tra la popolazione in genere. La cosa che rende tale situazione tanto pericolosa è quando milioni di persone devono soffrire solo un piccolo danno. In conseguenza, una maggioranza subisce quei non necessari costi, fino al punto quando il danno personale diventa più pesante che vale la pena a continuare a rimanere nel suo settore di lavoro e continuare a pagare i danni. E gli spamer contano proprio su questo, dato che sperano che se rubano solo un po da milioni di persone, solo pochi reagiranno in modo serio.
6. Sta diventando sempre più difficile ad accedere al email nelle ore di punta, orari di massimo traffico ed ingorgo di banda presso i provider email maggiori, e scaricarsi la posta in queste fasce diventa sempre più una avventura che un semplice click e scarica come lo era fino a un anno fa. Il fastidio e frustrazione causato da situazioni del genere non può essere ignorato. Utenti internet hanno abbandonato molte bacheche e forum pubblici per timore che i loro indirizzi email potrebbero essere harvestate ed aggiunte a database di spammer Clienti potenziali hanno paura di inserire il loro email nella scheda ordini su un sito per la stessa ragione. Società legittime, con clienti già esistenti hanno paura di comunicare con i loro clienti per email per timore di essere considerati abusivi. Tale sfiducia minaccia e gambizza la accetanza e crescita di commercio elettronico specialmente tra i miliardi di nuovi utenti internet i quali stanno per prendere i loro primi passi sul web e con il email.
Il Futuro del email ... spam permettendo: Ma in pochi anni, pubblicità non desiderata, spedita appunto tramite email ha già incominciato a strozzare commercio elettronico - che si potrebbe ancora considerare nella sua culla. E almeno che soluzioni serie, leggi forti, pene pesanti vengono proposte ed implementate, per proteggere e preservare la viabilità di usare email ... questa massa di ladri, imbroglioni, marketari fasulli, i SPAMMER, daranno il loro posto a promotori legittimi, i quali sostituiranno l'alluvio odierno di messaggi offensivi, inutili e fasulli con una quantità di pubblicità e messaggi promozionali per biscotti, detersivi e cure dimagranti molto più grande di quella che è oggi. Quando questo orribile giorno arriva, le nostre caselle di posta elettronica cesseranno di essere uno strumento utile per concludere affari, e comunicare con amici e avremo lasciato mettere una pietra sopra uno dei più potenti ED ECONOMICI strumenti di comunicazione conosciuti fino ad oggi. Implicazioni Globali del Spam: Ma ci sono implicazioni molto più profonde nel potenziale di messaggi email che potrebbero andare perdute, non lette, cancellate per errore a causa di email spazzatura. Il internet è un incredibile mezzo per spargere informazioni cruciali per lo sviluppo della libertà e della democrazia nel mondo. Notizie nei media hanno persino usato il contenuto di un semplice email per far cadere il regime Suharto in Indonesia. E se non si trova un modo per salvaguardare la posta elettronica da promotori spammisti, i danni che questi faranno ha pesanti implicazioni per la crescita di libera espressione e democrazia mondialmente. Infine, i problemi causati da spam in Internet, e le eventuali soluzioni applicate a combattere spam, stipulerà il modo in cui persone e aziende useranno il email. Tantissime leggi, misure tecnologiche, ed approcci sociologici sono fino ad ora state proposte per limitare i danni causati, ma, qualsiasi soluzioni proposte, quelle giudicate le più funzionali devono essere implementate ed applicate dato che su questo pende il futuro di Internet.
Leggi anti spam: Numerosi service provider nel mondo hanno fatto causa con successo a vari spammer, argomentando, che lo spam spedito era una trasgressione / accesso / utilizzo illegale sulla e della proprietà privata dei medesimi ISP. Ma per molti ISP, pur troppo, i costi di azioni legali sono poco affrontabili e come risultato, molti utenti / tecnici 'vecchi' di internet, quelli che operano nel settore web da più di 10 anni, i quali tradizionalmente si salvaguardano da interventi governativi in questioni tecnologiche, si sono trovati in una situazione poco familiare - quella di doversi rivolgere appunto ai governi invece di - come abituati - di trovare soluzioni tecnologiche tra di loro. Mettendo a parte il disappunto di assistenza governativa / statale, gruppi di imprenditori, consumatori e ISP hanno iniziato a chiedere più interesse e rappresentanza dai loro rappresentanti governativi per supporto ed assistenza per il incrementale costo di combattere spam. Legislatura anti spam negli Stati Uniti: Legislature per affrontare lo spostamento dei costi - quelli dove lo spammer fa assumere i suoi costi ai spammati ed ai ISP - non sono nuove negli USA dato che il rischio e fastidio di spam spedito tramite fax negli anni 80, creò legislatura statale e federale che fece cessare questo fenomeno. E mentre che gli USA cercano di trovare una soluzione, proposte di legislature, referendum, e proposte con milioni di firmatari si stanno evolvendo in altri paesi. Affiliati Europei ed Australiani della Americana Coalizione contro email commerciale non richiesto (Coalition against Unsolicited Commercial E-Mail) stanno lavorando nel convincere legislatori a mettere spam fuori-legge. Inoltre, vari siti web Europei, stanno consentendo a elettori di firmare petizioni on-line e di convincere a molti utenti a mandare dei email agli legislatori nel parlamento EU a riguardo una nuova proposta per la direttiva della responsabilità EU, la quale renderebbe più semplice per utenti internet difendersi contro spam. Questi sforzi stanno avendo un certo successo - il dipartimento Britannico del commercio e industria Inglese, (British Department of Trade and Industry ) ha aggiunto spam alla sua lista di argomenti che saranno indirizzati nel suo documento bianco chiamato : Costruire Confidenza nel Commercio Elettronico.
Legislature anti spam in Italia: Ecco tre decreti legislativi contro spam a partire dal 1996 1. DL 675/1996 sulla protezione della privacy: Agendo secondo queste 3 leggi, è possibile ricevere un rimborso da Euro 500 ai Euro 5000, e la azienda spammante sarà investigata sulle sue norme di utilizzo / non utilizzo della privacy e quelli responsabili per avere trattato i dati personali senza permesso dal utente possono persino andare in galera. E questo per ogni messaggio spam spedito. Di solito il Garante della Privacy obbliga la azienda spammer a pagare Euro 500 all' utente spammato. Invece nel 2003 Italia ha stipulato una ulteriore legge anti spam sotto la quale un spammer può essere multato dai 60.000 ai 90.000 Euro, e farsi fino a 3 anni di galera - se provato che ha spedito lo spam per scopi di guadagno.
Conclusione: Cosa puoi fare ?
Qualche link con informazioni contro spam: http://www.maxkava.com/spam/spam_201.htm http://www.spamlaws.com/eu.shtml
Link a quanto spam in Italia e nel mondo: http://www.oneitsecurity.it/25/10/2007/ |
| I danni che spam causa sia in Italia che globalmente |